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Damasco
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mwgqDamasco (mwggin arabo دِمَشْق‎?, Dimašq) è la mwgwcapitale della mwhaSiria. Città storica, nata nello stesso periodo delle civiltà mwhqmesopotamiche, in origine la sua popolazione era costituita da genti di stirpe mwhgsemitica occidentale, successivamente note come mwhwAramei. È considerata, al pari di mwiaGerico, la più antica città del mondo fra quelle abitate in maniera continuativa, poiché, secondo gli archeologi, le prime testimonianze di abitazioni a Damasco risalirebbero al 9000 a.C. La capitale di questo Stato potrebbe quindi essere la città più antica del mondo tuttora esistente. Con mwiq2 503 000 abitanti (stima del 2022) è la città più popolata, mentre l'mwigarea metropolitana, con oltre mwiw5 000 000 di abitanti, è la più popolata della Siria, a seguito del declino della popolazione di mwjaAleppo a causa della mwjqbattaglia per la città.

Città mwjwbizantina fino alla mwkaconquista araba, attuata dall'esercito mwkqmusulmano guidato da mwkgKhālid b. al-Walīd, da mwkwAbū ʿUbayda b. al-Jarrāḥ, mwlaYazīd b. Abī Sufyān, mwlqShuraḥbīl b. Ḥasana e da mwlgʿAmr ibn al-ʿĀṣ. Damasco si arrese per accordo, conservando così la libertà di culto e i titoli di proprietà dei suoi abitanti (anche se all'epoca del mwlwcaliffo mwmaomayyade mwmqal-Walīd I b. ʿAbd al-Malik si disse che una parte della città, inconsapevole delle trattative era stata conquistata mwmgmanu militari, legittimando le autorità musulmane a espropriare del tutto l'area sacra su cui sorgeva la cattedrale di mwmwSan Giovanni Battista, trasformata nella mwnaMoschea degli Omayyadi).

Damasco fu dal 661 al 750 la capitale del califfato omayyade e fu solo con la vittoria degli mwngAbbasidi che la sede califfale fu spostata a mwnwBaghdād. Declinò politicamente per tutto il periodo abbaside, per riacquistare importanza nel periodo mwoaayyubide e mwoqmamelucco. In età mwogottomana decadde del tutto, trasformandosi in una cittadina di modesta rilevanza economica, pur mantenendo un certo prestigio culturale. Damasco è stata eletta mwowcapitale araba della cultura per il 2008. Questo segue una tradizione lunga nel mondo arabo e mussulmano che ha trattato Damasco come un centro di cultura e di studi islamici nel Medio Orientecite-ref-3[3].

Contents

Clima
Storia
Musei
Note

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Geografia fisica

Territorio

La città, da sempre considerata paradiso del mwraVicino Oriente, è attraversata dal mwrqfiume Barada, citato, nella Bibbia, con il nome di Abana e chiamato dai Greci mwrgChrysorrhoas (fiume d'oro). Esso scorre al centro della fertile oasi della mwrwGhuta, a una quota di circa 700 metri sul livello del mare. È dominata a nord-ovest dal Jabal Qasiyun, un monte dell'mwsqAnti-Libano, mentre a oriente si trova il deserto siriano. La città immersa nel verde degli ulivi, degli alberi da frutta e delle palme, nel passato dai visitatori era denominata mwsgGiardino del mondo.

Clima

Damasco ha un clima mite grazie ai molti canali che l'attraversano. Molto caldo e secco in estate, fresco in inverno, a tratti relativamente freddo, con occasionali ma possibili nevicate.

| Damasco | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Damasco | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 12 | 15 | 19 | 25 | 30 | 34 | 37 | 36 | 33 | 28 | 20 | 14 | 13,7 | 24,7 | 35,7 | 27 | 25,3 |
| T. min. media ( °C ) | 0 | 1 | 4 | 7 | 11 | 14 | 17 | 16 | 13 | 9 | 4 | 1 | 0,7 | 7,3 | 15,7 | 8,7 | 8,1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 28 | 23 | 17 | 8 | 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7 | 21 | 26 | 77 | 28 | 0 | 28 | 133 |
| Giorni di pioggia | 7 | 7 | 5 | 3 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | 4 | 6 | 20 | 9 | 0 | 6 | 35 |

• fonte: mwuaOrganizzazione meteorologica mondialecite-ref-4[4] (data 30 aprile 2010)

Storia

Nell'antichità

Le prime testimonianze della città si trovano nelle tavolette di mwwaMari (1810-1750 a.C.) e negli archivi di mwwqEbla (III 2500 a.C.). All'inizio del II millennio a.C. divenne mwwgamorrita e, alla metà di quello stesso millennio, entrò nella sfera di influenza egiziana, come viene confermato da alcune delle mwwwlettere di Amarna, l'archivio di corrispondenze ritrovato a fine Ottocento nella antica mwxaAkhetaton, capitale del faraone mwxqAkhenaton. Dopo la metà del secondo millennio, entrò nell'orbita del mwxgregno ittita e dopo la mwxwBattaglia di Qadeš, del 1274 a.C., divenne parte dell'impero ittita, ma per poco, perché ancora durante il regno di mwyaRamesse II, Damasco rientrò nella sfera di influenza egiziana.

Aram-Damasco

Nel IX secolo a.C. Damasco fu occupata dagli mwywAramei, che vi fissarono la loro capitale, Aram-Damasco, e la città assunse un ruolo primario nel controllo dell'espansione dei mwzaregni di Israele e di mwzqGiuda. Nel 732 a.C. la città venne conquistata dal mwzgre assiro, mwzwTiglatpileser III e nel 572 a.C. dal re mwaababilonese, mwaqNabucodonosor II, che occupò la mwagSiria e la mwawPalestina inglobando nel suo impero anche Damasco. Nel 539 a.C. tutta la regione venne conquistata dal mwbare persiano mwbqCiro II, che ne fece una provincia (mwbgmwbwsatrapia), il cui governatore (mwcamwcqsatrapo) risiedeva a Damasco.

La Damasco greco-romana

Dopo la mweqbattaglia di Isso, del novembre 333 a.C., le truppe mwegmacedoni di mwewAlessandro Magno occuparono la satrapia di Siria e nel 332 a.C. il generale mwfqParmenione conquistò Damasco. Dopo la morte di Alessandro e la spartizione del suo impero, i mwfgSeleucidi, che avevano ereditato la parte orientale dei suoi domini - mwfwMesopotamia, mwgaSiria, mwgqPersia e parte dell'mwggAsia Minore - e i mwgwTolomei, che si erano autoproclamati mwhaFaraoni d'mwhqEgitto, lottarono a lungo per il predominio sulla mwhgPalestina e la mwhwFenicia. Damasco fu coinvolta negli scontri ed ebbe a soffrire la mancanza di un'amministrazione sicura fino alla conquista dei mwiaNabatei (85 a.C. circa), che la tennero sino all'arrivo di mwiqPompeo (64 a.C.). Damasco fece parte dell'mwigImpero romano per circa 700 anni, inclusa nel territorio della mwiwprovincia siriaca che aveva per capitale mwjaAntiochia, la terza città dell'impero.

Solo alcuni anni dopo la conquista i Romani cedettero la città al controllo dei Nabatei che ne fecero una mwkgcittà-stato con un ruolo importante in ambito commerciale. Durante il periodo mwkwaugusteo, la città fu arricchita di nuove costruzioni, tra cui un teatro, un ippodromo e un ginnasio, una via colonnata (come a mwlaPalmira e mwlqApamea) e da un sistema idrico che prelevava l'acqua dal mwlgfiume Barada ed alimentava la città; nello stesso periodo fu dedicato un santuario al culto di mwlwGiove Damasceno.

Durante il I secolo d.C. la città fu visitata da mwmqSan Paolo che proprio a Damasco venne in contatto con il capo della comunità cristiana, mwmgAnania. L'imperatore mwmwAdriano, nel 117, conferì a Damasco il titolo di mwnametropoli, e mwnqAlessandro Severo, nel 222, la elevò al rango di mwngcolonia romana. Dopo l'adozione della mwnwreligione cristiana, nel IV secolo con mwoaTeodosio I, il tempio di Giove Damasceno fu trasformato nella mwoqcattedrale di mwogSan Giovanni Battista.

Nel V secolo Damasco fece parte dell'mwqaimpero bizantino e nel VI secolo, con mwqqGiustiniano, ebbe un ruolo di rilievo nella politica militare dell'imperatore, come postazione difensiva contro le tribù provenienti dal mwqgdeserto siriano. Nel 614, tuttavia, la città subì un saccheggio da parte dell'esercito mwqwsasanide, guidato da mwraCosroe II.

Il dominio arabo

Nel 636, dopo la sconfitta di mwswEraclio I alla mwtabattaglia dello Yarmuk (agosto 636), Damasco fu conquistata dagli mwtqArabi guidati da mwtgKhālid b. al-Walīd al termine di un mwtwassedio durato sei mesi. Sotto il governo del primo mwuacaliffo mwuqomayyade, mwugMuʿāwiya b. Abī Sufyān (661-680), Damasco divenne la capitale del mwuwcaliffato, un impero esteso dall'mwvaAtlantico fino all'mwvqAsia centrale e al fiume mwvgIndo, e la città fu abbellita con nuovi quartieri, palazzi e ospedali; fu migliorata la distribuzione dell'acqua, con la costruzione del canale Nahr Yazīd, esistente ancora oggi, e fu edificata la grande moschea trasformando la cattedrale cristiana di san Giovanni Battista.

Questa fase di splendore finì con l'ascesa al potere degli mwwaAbbasidi, che sterminarono gli mwwqOmayyadi e spostarono la capitale a mwwgBaghdad con il loro secondo mwwwcaliffo mwxaal-Manṣūr. Damasco perse di importanza e non fu più governata unitariamente ma fu divisa in quartieri, con proprie istituzioni - moschee, bagni pubblici, mercati, corpi di polizia e milizia civica - che si autogovernavano. All'interno dei quartieri i vari isolati tendevano a dividersi secondo etnia, confessione religiosa o corporazione artigianale. Inoltre gli Abbasidi cercarono di distruggere i segni della presenza degli usurpatori omayyadi, radendo al suolo, tra gli altri il palazzo di Muʿāwiya, detto al-Khaḍra (il mwxqpalazzo Verde).

La decadenza della dinastia mwxwabbaside e del califfato portò Damasco sotto la sfera di influenza dell'mwyaEgitto (878), governato prima dai mwyqTulunidi, poi dagli mwygIkhshididi ed infine, dal 969, dai mwywFatimidi. Nel 975 Damasco fu conquistata da un avventuriero turco, di nome Alteghin, che la governò per un breve periodo, con la protezione dell'imperatore di Bisanzio, mwzaBasilio II.

L'epoca turca

Nel 1076 la città fu conquistata dai mwzwTurchi selgiuchidi, che ne fecero un importante snodo commerciale e la trasformarono in un baluardo contro i mw0aCrociati, che ne tentarono più volte la conquista. Dall'inizio del XII secolo la città fu retta per circa mezzo secolo dalla dinastia dei mw0qBuridi. In questo periodo l'economia della regione ebbe a soffrire delle feroci lotte tra Crociati, Turchi selgiuchidi e Fatimidi d'Egitto: i prodotti di prima necessità cominciarono a scarseggiare, per cui quando, nel 1154, lmw0g'mw0wmw1aatabeg turco di mw1qAleppo e mw1gMosul e fiero avversario dei mw1wCrociati in mw2aSiria, mw2qNūr al-Dīn, diede l'ordine di attaccare la città, gli abitanti stremati lo accolserocite-ref-5[5]cite-ref-6[6] come un liberatore, in grado di riportare la pace e la prosperità.

A Nūr al-Dīn, successe come mw4wsultano di Siria mw5aSalāḥ al-Dīn, già sovrano d'Egitto e capostipite della dinastia degli mw5qAyyubidi, che governò sino al 1193. Di fede mw5gsunnita, moltiplicò a Damasco le mw5wscuole teologiche dotate di rendite che resero la città un importante centro intellettuale e religioso; sono di questo periodo la Madrasa al-Nūrī, la Madrasa al-ʿĀdiliyya e il mw6aMaristan di Nūr al-Dīn, uno dei più celebri ospedali del mondo medievale musulmano, e l'osservatorio di Qasiyun; inoltre la città, tornata capitale, si espanse fuori della cinta muraria. Nel 1219 iniziarono i lavori per la nuova mw6qcittadella, mentre i quartieri della città furono riorganizzati sulla base delle confessioni religiose. Infine, sotto il profilo commerciale, Damasco conobbe uno dei periodi più brillanti della sua storia, grazie alla fama dei broccati di seta, delle armature e delle lame mw6gdamaschinate, sempre più richieste in mw6wEuropa dopo che i Crociati ve le avevano diffuse.

I Mamelucchi

Dopo le devastazioni dei mw8wMongoli di mw9aHulagu Khan, nel 1260 prese il potere la dinastia dei mw9qMamelucchi, che fece di Damasco la capitale della provincia di Siria. Nonostante una seconda devastazione ad opera del mw9gKhan mongolo, mw9wGhazan, nel 1300, Damasco continuò a godere di una certa prosperità economica, grazie ai rapporti commerciali che intrattenne con i porti mw-aprovenzali, mw-qoccitani e con le città di mw-gGenova, mw-wPisa e mw-aVenezia.

Dopo il grave saccheggio subito dai mw-gMongoli di mw-wTamerlano, nel 1401, la città rimase spopolata per circa mezzo secolo, per poi ripopolarsi espandendosi verso sud. I mamelucchi la arricchirono di scuole coraniche, conventi per confraternite di mistici, fontane e bagni pubblici.

Gli Ottomani

Dopo l'arrivo dei mwaqyTurchi ottomani, nel 1516, Damasco perse ogni interesse strategico e militare, per cui le fortificazioni furono abbandonate, i fossati colmati e la cittadella cadde in rovina. La città divenne sede di una provincia (pashalik) e grazie alla saggia amministrazione di alcuni governatori, tra cui quelli della mwaqcfamiglia al-Azm, conobbe un nuovo momento di prosperità, che portò alla costruzione di due splendidi mwaqgcaravanserragli, il khan Sulayman Pascià e il khan Asad Pascià e del mwaqkpalazzo Azm, che oggi ospita il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari. All'interno del centro storico fu costruito, a partire dal XVI secolo, il grande mercato coperto.

Nel 1840 in città si verificò quello che divenne noto come l'mwaqsAffare di Damasco, ovvero il presunto omicidio di padre Tommaso da mwaqwCalangianus e del suo assistente Ibrahim Amarath. Il caso ebbe notevole risonanza internazionale perché il processo fu condotto in maniera iniqua, adottando anche la tortura e soprattutto influenzato dal forte mwaq0antisemitismo della locale comunità cristiana.cite-ref-manzini-7-0[7]

Nel 1860 i mwarmDrusi massacrarono le comunità mwarqcristiane ed mwaruebraiche, colpevoli ai loro occhi di godere di troppi privilegi. Gli scontri che ne seguirono portarono poi all'istituzione del mwaryMutasarrifato di Monte Libano.cite-ref-8[8] La città, alla fine del XIX secolo, contava circa mwars150 000 abitanti e grazie alla presenza di un gruppo intellettuale molto attivo divenne il riferimento politico e culturale del nascente nazionalismo arabo.

Prima guerra mondiale

Damasco venne liberata dal dominio turco-ottomano il 1º ottobre 1918 dalle truppe inglesi di mwar8Lawrence d'Arabia e dai mwasabeduini di mwaseFayṣal b. al-Ḥusayn b. ʿAlī, che per due anni fu re della Siria.
La città fu liberata al termine della cosiddetta mwasmCampagna del Sinai e della Palestina, contro l'mwasqimpero ottomano, alleatosi durante la mwasuprima guerra mondiale alle mwasyPotenze Centrali.

Dal Primo dopo guerra all'età moderna

Ma, nel 1920, la Siria divenne un protettorato francese e nonostante le proteste e le sollevazioni il generale francese Gourand entrò a Damasco il 25 luglio. Fayṣal, sconfitto il 23 dello stesso mese a mwaskBattaglia di Maysalun, dovette fuggire e nel 1921 divenne re dell'mwasoIraq. Damasco fu scossa da una ribellione, nel 1925, durante la rivolta del mwassGebel Druso e fu bombardata dall'aviazione francese.

Capitale della Siria dal 16 settembre 1941, data della proclamazione di indipendenza, durante gli anni della mwas0Repubblica Araba Unita (1958-1961) fu relegata in secondo piano rispetto a mwas4il Cairo, per poi tornare a essere la sede del governo autonomo della Siria alla fine della fallimentare esperienza. Fino agli anni sessanta del XX secolo Damasco è rimasta una città di dimensioni modeste, ma con l'incremento demografico ha fagocitato le vecchie mura e si è sviluppata in tutte le direzioni, inglobando anche i villaggi dell'oasi.

Monumenti e luoghi di interesse

Offre numerosi siti archeologici e conserva alcune fra le principali mwat0moschee storiche. Vi hanno lasciato il loro segno molte civiltà, soprattutto quella romano-bizantina e quella islamica. Nel 1979 il centro storico della città, cinto da mura di epoca romana, è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'mwat4UNESCO.

La città vecchia

Entro la cerchia muraria della città vecchia, si trovano tutti i maggiori monumenti cittadini. Il centro è diviso dalla via principale della città romana, la mwauimwaumVia recta, che corrispondeva al mwauqdecumano massimo. Nella zona est risiedevano i mwauucristiani e gli mwauyebrei, separati: a nord i cristiani, nel quartiere denominato mwaucmwaugBāb Tūmā, e a sud gli ebrei; nel quartiere (mwaukHarat al-Yahūd), oggi, per la maggior parte esuli.

La parte occidentale della città vecchia era riservata ai musulmani e in questa zona della città si trova il maggior numero di monumenti. Fuori dalle mura, sotto le mura della cittadella, vi è la statua in bronzo del mwausSaladino a cavallo con ai piedi mwauwRinaldo di Châtillon e mwau0Guido di Lusignano, che commemora la vittoriosa mwau4Battaglia di Hattin.

Architetture religiose

Moschee

• mwavgGrande Moschea degli Omayyadi. Situata nel quartiere di Bāb Tūma (Porta di Tommaso) è senza dubbio uno degli edifici più importanti e rappresentativi della città. Fu costruita dal mwavkcaliffo mwavoomayyade mwavsal-Walīd b. ʿAbd al-Malik nel 705 d.C. sopra antichi templi e una cattedrale cristiana. Un grande impatto hanno i tre mwavwminareti, costruiti in stili diversi. La moschea ha una grande sala di preghiera e un enorme cortile. Qui sono conservate le reliquie di mwav0Giovanni Battista, considerate sacre sia dagli abitanti del posto, in gran parte mwav4sunniti, sia dalla minoranza mwav8sciita, sia dai mwawacristiani.
• mwawiMoschea di Solimano. Costruita per volere di mwawmSolimano il Magnifico fra il 1554 e il 1560.
• mwawuMoschea Sayyida Zaynab. Completata nel 1990 è un mausoleo importantissimo per l'Islam sciita in quanto contiene le spoglie di mwawyZaynab bint Ali, terza figlia del primo Imam sciita mwawcʿAlī ibn Abī Ṭālib e nipote del profeta Maometto.
• mwawkMoschea Sayyida Ruqayya. Mausoleo sciita dedicato a Fatima, la figlia di mwawoal-Husayn ibn Ali, nel 1985 gli iraniani vi costruirono una moschea piuttosto sobria all'esterno e decoratissima all'interno.

Madrase

• mwaw4Madrasa al-Nūrī
• mwaxaMadrasa al-ʿĀdiliyya
• mwaxiMadrasa al-Ẓāhiriyya

Chiese cristiane

• La cattedrale cattolica

Architetture civili

• mwaymMausoleo del Saladino. Venne costruito dal mwayqal-ʿĀdil I, fratello del Saladino e completato nel 1196. Successivamente vi fu aggiunta una mwayumadrasa oggi scomparsa. Caduto in abbandono, il mausoleo fu ricostruito nel 1898 sotto il patrocinio dell'imperatore tedesco mwayyGuglielmo II.
• mwaygPalazzo Azm. Grande residenza del governatore ottomano in città, è un bell'esempio di architettura tradizionale damascena. Venne costruito fra il 1749 e il 1754.
• mwayoKhan di Azim Pascià. Il più grande mwaysCaravanserraglio di Damasco, costruito nel XVIII secolo da mwaywAzim Pascià.

Bazar
Società

Evoluzione demografica

Damasco, inclusa la provincia contava circa mwazo3850000 abitanti secondo il censimento del 2004.cite-ref-central-bureau-of-statistics-9-0[9] La popolazione della città è ampiamente cresciuta grazie al costante flusso di immigrati da tutta la Siria, oltreché di mwaz8rifugiati palestinesi e iracheni. Attorno a Damasco gravita la mwaaeGhuta, costituente un'ampia area metropolitana.

Religione

Damasco ha attratto immigrati da tutta la Siria. La grande maggioranza della popolazione è di etnia mwaaqaraba. Le minoranza etniche più consistenti sono i mwaaucurdi, concentrati a Rukn al-Din e perlopiù arabizzati, gli mwaacarmeni, i mwaagturcomanni e i mwaakcircassi. Dal punto di vista religioso la popolazione è prevalentemente mwaaomusulmana, in maggioranza mwaassunnita. Nel corso della seconda metà del XX secolo giunsero in città centinaia di migliaia di mwaawalauiti, attratti dalle prospettive di carriera nell'esercito; essi costituiscono la maggioranza a mwaa0Mizza.cite-ref-10[10] Una cospicua minoranza della popolazione è costituita da mwabicristiani, prevalentemente mwabmgreco-ortodossi, mwabqmelchiti, mwabusiro-ortodossi e mwabyapostolici armeni. Concentrati storicamente a mwabcBab Tuma, i cristiani damasceni sono oggi distribuiti in tutta la città. Fino al XIX secolo risiedeva in città anche un'antica comunità di mwabgebrei siriani, emigrata del tutto a partire dal XX secolo.

Cultura

Musei

• Museo della Calligrafia Araba
• Museo della Medicina e delle Scienze Arabe o mwacimuseo arabo di storia medica e scientifica
• Museo della Storia di Damasco
• Museo Militare
• Museo dell'Agricoltura
• Museo della mwaccMoschea degli Omayyadi

Economia

I prezzi dei prodotti alimentari nel mercato siriano si sono stabilizzati in seguito al recente aumento dei prezzi che ha caratterizzato il 2008. Tuttavia, i consumatori siriani si lamentano di un forte aumento dei prezzi della frutta. Imad Alasil, responsabile della tutela dei consumatori presso il dipartimento siriano del Ministero Economia, ha spiegato che l'aumento dei prezzi è influenzato da diversi fattori, guidato dalle spese di trasporto, la qualità e l'origine.cite-ref-11[11]

I prezzi del mercato immobiliare a Damasco hanno subito un aumento del 14% nel 2008.cite-ref-12[12]

La Siria spende il 90% dell'acqua di cui dispone per l'industria e l'agricoltura, mentre a Damasco i residenti sono costretti ad acquistare acqua in nero. Mufak Khalouf, capo dell'approvvigionamento idrico dell'autorità della rete fognaria, ha avvertito di recente che la capitale siriana potrebbe rimanere senza acqua. Secondo Khalouf, il problema è risultato dalla mancanza di precipitazioni nell'inverno 2009, considerando che Damasco si appoggia quasi totalmente sulla pioggia e la neve per riempire le sue riserve d'acqua. Uno studio condotto dal Giappone e dall'Agenzia della Cooperazione Internazionale stima che la Siria dovrebbe investire miliardi di dollari al fine di evitare una grave crisi idrica.

Infrastrutture e trasporti

La città è servita dall'mwadyAeroporto Internazionale di Damasco.

Amministrazione

Gemellaggi

Damasco è gemellata con:

Erevan
Tokyo
Amman
Atene

Rabat
Malaga
Madrid

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaeehttps://worldpopulationreview.com/world-cities
cite-note-22. mwaeumwaeytreccani.it, mwaechttps://www.treccani.it/vocabolario/damasceno/mwaeg Titolo mancante per url mwaekurl (aiuto).
cite-note-33. mwae8Cyrus Schayegh, mwafamwafeThe Middle East and the making of the modern world, Harvard university press, 2017, mwafiISBNmwafm 978-0-674-08833-7.
cite-note-44. mwafg(mwafkmwafoEN) mwafsmwafwWorld Weather Information Service - Damascus mwaf0(archiviato dall'mwaf4url originale il 29 dicembre 2011).
cite-note-55. mwagmSecondo le cronache pochi soldati scalarono le mura orientali della cinta, aiutati da una donna ebrea che, dall'alto, lanciò loro una corda.
cite-note-66. mwag4Samir Aita, mwag8mwahaSiria: dalle antiche città-stato alla primavera interrotta di Damasco, Jaca Book, 2006, p.mwahe 112. mwahiURL consultato il 1º luglio 2020. mwahq«All'alba del 25 aprile del 1154 il principe zankide diede l'ordine di attaccare: "per il benessere di Nur al-Din della popolazione di Damasco, di tutti gli uomini". [...] pochi soldati bastarono a scalare le mura dalla parte orientale aiutati, come raccontano le fonti, da una donna ebrea che lanciò loro dall'alto delle mura una corda.» mwahyJonathan Phillips, mwahcmwahgIl sultano Saladino, Edizioni Mondadori, 2020. mwahkURL consultato il 1º luglio 2020. mwahs«Nei primi mesi del 1154 Nur alDin ricorse a un altro ... d'avanguardia, e il 25 aprile Nur al-Din si ricongiunse con lui a Damasco. ... Una donna ebrea calò una corda, e un soldato vi si arrampicò per issare lo stendardo di Nur al-Din»
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Bibliografia

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• Alfonso Anania - Antonella Carri - Lilia Palmieri - Gioia Zenoni, mwaliSiria, viaggio nel cuore del Medio Oriente, 2009, Polaris, p.mwalm 521

Voci correlate

• mwalcDecapoli
• mwalkAleppo
• mwalsBaalbek
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Collegamenti esterni

• (AR) Sito ufficiale, su damascus.gov.sy.
• citerefdizionario-di-storiaDamasco, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Nasser O. Rabbat, Damascus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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• mwani(EN, FR, AR) syriatourism.org: sito ufficiale del Ministero del turismo siriano, su syriatourism.org. URL consultato il 15 maggio 2005 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2019).
• mwanq(EN) Scheda UNESCO, su whc.unesco.org.